Vai al contenuto

Le Amicizie Ebraico-Cristiane

Come sono nate le Amicizie Ebraico-Cristiane?

Tutto ha avuto inizio nell’agosto del 1947: in un’Europa devastata dalla Seconda guerra mondiale e sconvolta dalla scoperta degli orrori della Shoah, un gruppo di cristiani ed ebrei si incontrano per riflettere sui legami esistenti tra antigiudaismo religioso e antisemitismo. Per l’Emergency Conference on Antisemitism Jules Isaac prepara diciotto punti che serviranno come base dei Dieci punti di Seelisberg.
Tra il febbraio e il maggio del 1948 nasce in Francia l’Amitié judéo-chrétienne e nell’aprile dello stesso anno viene pubblicato Jésus et Israël, l’opera fondamentale di Isaac, alla quale seguiranno Genèse de l’antisémitisme e L’enseignement du mépris, che può essere considerato il suo testamento spirituale.
Jules Isaac (1877-1963) era uno storico ebreo che aveva perduto la moglie e la figlia ad Auschwitz e che aveva saputo trasformare il suo dolore in impegno per la riconciliazione tra ebrei e cristiani. Dal suo incontro con Giovanni XXIII il 3 giugno 1960 si mise in moto un itinerario che dopo una serie di vicissitudini ha portato alla promulgazione della Dichiarazione conciliare Nostra Aetate (1965), ossia al riconoscimento della necessità del dialogo ebraico-cristiano e del dialogo interreligioso.
La prima Amicizia Ebraico-Cristiana (AEC) nasce a Firenze nel 1951, seguita da quelle di Roma e di Ancona nel 1982. Ogni anno le AEC hanno il loro incontro nazionale a Camaldoli (Arezzo), dove nel 1980 hanno avuto inizio i Colloqui Ebraico-Cristiani, giunti nello scorso dicembre alla loro XLV edizione. Nel 1988 proprio durante i Colloqui è nata la Federazione delle Amicizie Ebraico-Cristiane in Italia, che aderisce all’International Council of Christians and Jews, che ha sede a Heppenheim, in Germania, nella casa di Martin Buber.
Le AEC sono associazioni di volontariato che si reggono solo sul contributo dei loro soci: donne e uomini di buona volontà che hanno capito quanto sia importante trasformare l’insegnamento del disprezzo in insegnamento della stima, in modo da poter lavorare insieme per fare del mondo un posto migliore nel quale vivere.

Le AEC in Italia